Incastrata tra il Mar dei Coralli e la foresta pluviale, nello stato del Queensland, Cairns offre attrattive in grado di soddisfare qualunque genere di visitatore, dalle coppie in cerca di sole e relax, fino a chi è in cerca di avventure. Non è assolutamente un caso che la via principale della città, posta di fronte al mare, sia colma di svariati tipi di locale, dai pub ai ristoranti indiani, i quali cercano di attirarti a loro nei modi più disparati, in una vera e propria “battaglia”, combattuta a colpi di menù turistici e pesce in bella vista dentro a teche di vetro.
Trovandomi dall’altra parte del mondo, la mia ricerca mi porta ad esplorare ingredienti impossibili, o comunque molto difficili, da reperire in Italia. Non capita certo tutti i giorni di assaporare, ad esempio, carne di Coccodrillo, diffuso nel nord dell’Australia, oppure il Barramundi, un pesce sia d’acqua dolce che salata, popolare proprio in Queensland. Il ristorante Raw Prawn ci fornisce una panoramica di questa area in una sola cena, presentando quattro grandi protagonisti.
Ostriche in tempura
Le ostriche rappresentano un punto fermo estremamente rilevante nella storia australiana, dato che la branca più antica dell’acquacoltura del paese, iniziata nella seconda metà dell’ottocento, è l’ostricoltura. Esiste una razza locale di questo mollusco, chiamata Ostrica Angasi, la quale cresceva spontaneamente in una vasta aera, comprendente Tasmania, Nuovo Galles del Sud e, appunto, Queensland. Ho parlato al passato per un motivo, purtroppo, ben preciso: La popolazione si è ridotta drasticamente nel corso degli anni, per ragioni che vanno dal consumo eccessivo fino ad agenti patogeni, portati dall’inquinamento delle acque, ai quali la Angasi è molto sensibile. L’allevamento di questa razza è decisamente complesso, dato che gli esemplari giovani presentano un guscio molto più sottile, se confrontato con altre specie più commerciali, ed esigono una cura ed un trattamento delicato.

Le ostriche non sono un piatto abituale di questo locale, sono state suggerite come un, graditissimo, fuori menù. Vengono proposte in una veste orientale, una strizzatina d’occhio ai numerosi visitatori giapponesi presenti in luogo, ovvero in tempura, accompagnate da un aceto di riso dal sapore leggero, ed una fetta di limone.
Devo confessare di non essere un vero e proprio amante delle ostriche, nonostante riesca a comprendere il loro successo, in quanto pochi altri alimenti riescono a catturare il sapore puro del mare. Questa versione riesce, piuttosto sapientemente, a conservare “l’esplosione” di mare sul palato, pur presentando una tempura con uno spessore consistente e dal sapore pieno. Ne risulta una sensazione molto rotonda in bocca, trasformando l’ostrica in un perfetto piatto da aperitivo. Non ho apprezzato, invece, l’aceto in cui intingerle, dato che la tempura ha uno strato esterno che non assorbe i liquidi, con il risultato di toglierne la croccantezza senza aggiungere nulla.
Barramundi e gamberi del Queensland
Il Barramundi: non si tratta solo un pesce consumato in grandi quantità in tutto il paese, ma rappresenta un vero e proprio sport, dato che ne sono stati introdotti esemplari in molti laghi australiani, al solo scopo di pescarli per poi, spesso, rilasciarli. Questo pesce ha un comportamento piuttosto bellicoso, il che lo rende un divertimento tentare di catturarlo, e un gran numero di pescatori australiani si reca nel nord del Queensland in cerca degli esemplari più grandi, i quali possono superare il metro di lunghezza, e pesare fino a 25 chili.

Nel piatto servitoci vige una legge fondamentale: Equilibrio. Il barramundi ha un sapore delicato ed una consistenza corposa, ma non tenace, caratteristiche che lo rendono un ottimo candidato, solitamente, alla frittura. In questo locale viene proposto grigliato, senza pelle, sfoderando un sapore leggero e piuttosto asciutto, chiedendo aiuto ad ogni elemento del piatto per contribuire alla costuzione di un sapore bilanciato. Le patate arrosto sono l’elemento sapido, sono saporite ma non eccessivamente unte, non alzando troppo il tasso lipidico del piatto. Gli asparagi sono leggermente passati al vapore, senza condimenti, risultando più duri di ogni altro elemento del piatto (se si escludono, chiaramente, i gusci dei gamberi), servono a dare sia una consistenza diversa al palato, sia a donare quella sensazione di sapore “naturale” molto cara agli australiani se si parla di vegetali, in quanto vengono solitamente consumati crudi, oppure solo leggermente cotti, senza elementi che possano “disturbarne” il sapore naturale, questo almeno è ciò che ho notato dalla mia esperienza diretta.
I gamberi sono piuttosto classici, presentano una polpa morbida con una nota lievemente dolce, se confrontata con i loro “cugini” di altra provenienza. Pur risultando, sicuramente, molto buoni, li trovo gli elementi meno interessanti della composizione, si ha l’impressione che siano stati inseriti per fare numero. Il burro al limone si presenta con una lieve nota acida, utile a rinfrescare il piatto ed a esaltare il sapore sia del pesce, sia dei crostacei.
Coccodrillo
L’unico piatto di carne della serata, coccodrillo alla griglia, su letto di puré di patate dolci, jam e fagiolini.

Da quando, anni fa, ho scoperto che la carne di coccodrillo non solo è commestibile, ma consumata abitualmente in certe zone del mondo, la mia curiosità in merito non ha fatto altro che crescere col tempo. Alla vista si presenta con una tonalità chiara e tenue, molto simile a quella di un tacchino. Il sapore ricorda molto quello del pollo, pur con una consistenza più tenera. Come si può notare dalla foto stessa, la carne, pur cotta alla griglia, risulta più “succosa” e, assolutamente, non dura. Un condimento leggero permette di apprezzarne ogni nota, sapientemente accompagnata dal puré di patate dolci. Non ho, invece, apprezzato molto il jam proposto, dato che si tratta di un prodotto industriale inserito nel piatto per dare un’acidità che, a mio avviso, stavolta non serviva. In definitiva, il coccodrillo si piazza, senza dubbio alcuno, tra le mie carni preferite, bilanciato in ogni suo aspetto, dalla consistenza morbida al sapore deciso ma non invadente.